> Per “navigare” fra i temi della sicurezza
della navigazione
ON LINE IL SITO DI STIMA PER IL DIPORTO
Il Regolamento di sicurezza per la navigazione
da diporto, e prima ancora la direttiva europea in materia di progettazione,
costruzione e immissione in commercio di tali unità, hanno
introdotto un nuovo modo di pensare al diporto nautico. Il baricentro
di tutta la normativa in materia si è spostato dall'unità
da diporto in quanto tale (e dalla sua abilitazione in senso statico)
alla navigazione effettiva da compiere e quindi all'utente. Il diportista,
da mero esecutore della normativa statale, assume dunque un ruolo
attivo e diviene portatore di poteri decisionali autonomi, che gli
consentono di applicare la legge con ampi margini di discrezionalità
tecnica.
STIMA apre alcune finestre sul mondo della sicurezza
della navigazione attraverso il suo sito articolato in sezioni pensate
per essere consultate dal punto di vista dei fruitori: Soggetti
Istituzionali, Cantieristica, Monitoraggio Ambientale, Operatori
Marittimi, Pesca Professionale e, ovviamente, Diporto. Il sito raccoglie
e rende facilmente fruibili convegni, seminari, borse di studio,
ricerche tematiche, audiovisivi on line, link utili, catalogandoli
per ogni argomento. Così, se i nuovi limiti di navigazione,
non più basati sulla distanza dalla costa, ma sulla base
dei fattori meteomarini, rimettono alla responsabilità del
diportista la scelta del tipo di navigazione da intraprendere e
le dotazioni di sicurezza necessarie per compierla, STIMA gli fornisce
quegli strumenti utili ad una navigazione sicura e consapevole.
Fra studi specifici attivati dal progetto, uno
in particolare presenta degli elementi di interesse per questo aspetto:
Ricerca tematica n.2
“Le
problematiche connesse all'individuazione dell'area/luogo rifugio
ed alla valutazione dei rischi connessi, anche in relazione alla
protezione dell'ambiente costiero”, di Eva Fuochi. Il lavoro,
nato per identificare le possibili aree dove le navi commerciali
possono rifugiarsi in sicurezza lungo le coste toscane, si sviluppa
attorno alla creazione di un modello del clima meteomarino, ricavato
per condizioni climatiche estreme dell'alto mar Tirreno (area in
esame), d’indubbio interesse anche per il settore del diporto.
Con il modulo Nearshore Spectral Wind-Wave (NSW) del MIKE21 è
stato analizzata la variazione del clima lungo le coste della Toscana,
partendo dalle condizioni al largo.