SEMINARIO


> Sicurezza Marittima : Le competenze istituzionali e il ruolo della cooperazione tra le regioni e gli enti locali <

 


Il seminario si è svolto presso il LEM il 12 settembre 2002.
Organizzato in tre sessioni, il seminario ha fotografato lo stato dell'arte sulla sicurezza marittima a livello locale, nazionale ed europeo, con particolare attenzione al Mediterraneo e ai mari dell'Europa del nord. Durante il seminario è emersa la necessità di accompagnare i progressi tecnologici e l'evoluzione delle normativa nazionale e internazionale con un'adeguata formazione del personale portuale e di bordo.

> PRIMA SESSIONE <

PROGETTI DELLE ISTITUZIONI LOCALI DELLA CITTÀ DI LIVORNO IN MATERIA DI SICUREZZA MARITTIMA
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E' stata aperta dal saluto di Luca Bussotti, Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Livorno.
Quindi Angelo Parello, direttore della Fondazione LEM, ha spiegato il perché della giornata di studi, illustrando il contenuto della convenzione tra Ministero dei Trasporti e Comune di Livorno che ha dato il via al Progetto STIMA Sicurezza dei trasporti in mare.
L'assessore alle Politiche Ambientali della Provincia di Livorno Marco Della Pina ha fornito il quadro della sicurezza in mare nella Provincia di Livorno, auspicando l'integrazione tra i diversi progetti e sottolineando la vocazione mediterranea del territorio livornese.
Bernardo Gozzini, in rappresentanza del Laboratorio per la Meteorologia e la Modellistica Ambientale (LAMMA) ha presentato RAMSES, il sistema europeo per il controllo dell'ambiente marino, un progetto per il monitoraggio satellitare degli sversamenti di olio in mare.
Per l'Autorità Portuale di Livorno è intervenuto Livio Stefanelli, che ha illustrato il progetto ITEA DS (Intelligent Tools for Emergency Applications & Decision Support): un doppio sistema di controllo telematico (a bordo e a terra) delle componenti delle navi 24 ore su 24. ITEA DS permette di prevenire guasti e incidenti a bordo, aumentando la sicurezza nel trasporto merci e passeggeri.
Severino Zanelli, docente di chimica all'Università di Pisa e coordinatore della Linea A - Ricerche tematiche del progetto STIMA, ha concluso la prima sessione esponendo un importante studio sulle diverse tipologie di navigli che trasportano merci pericolose nel Mediterraneo, sui traffici e sulle diverse possibilità ricettive dei porti di destinazione.


> SECONDA SESSIONE <

LE COMPETENZE ISTITUZIONALI, I PROGETTI INNOVATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA MARITTIMA IN ITALIA
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Marco Montemagni, Assessore al Bilancio della Regione Toscana, ha sostenuto la candidatura di Livorno a sede centrale (o decentrata) della costituenda Agenzia europea per la sicurezza marittima.
Francesco Valentini, dirigente della Difesa del Mare al Ministero dell'Ambiente, ha illustrato l'impegno del Ministero a livello internazionale (IMO) per elevare il livello di sicurezza della navigazione, e quindi di sicurezza ambientale, con riguardo anche alla navigazione nello Stretto di Bonifacio.
Giuseppe Alati, dirigente del Trasporto marittimo al Ministero delle Infrastrutture, ha sottolineato come sia necessario formare una nuova mentalità relativamente alle norme della sicurezza marittima. Un approccio basato sulla volontarietà e sull'importanza delle norme che sia fatto proprio dai marittimi, dagli armatori, da tutti gli operatori portuali.
Il professore A. Marcello Calamia, docente di diritto internazionale all'Università di Pisa, ha spiegato la funzione della costituenda Agenzia europea per la sicurezza marittima ed ha illustrato le nuove norme comunitarie in materia di ispezione a bordo.


> TERZA SESSIONE <

LA COOPERAZIONE INTERREGIONALE ED I PROGETTI INNOVATIVI IN MATERIA DI SICUREZZA MARITTIMA IN EUROPA
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Dominique Yvon, rappresentante della CRPM (Commissione delle Regioni Periferiche Marittime d'Europa), ha spiegato come l'iniziativa Interreg dell'Ue consenta d'integrare gli aspetti di sicurezza marittima nei programmi e nei progetti di sviluppo delle zone costiere.
Stefan Lind, rappresentante della Regione svedese Vastra Gotaland, ha illustrato il progetto Sea Perspective promosso nell'ambito dell'iniziativa Interreg IIIc con riferimento ai suoi vari sottotemi.
Ole Vidar Nilsen, dell'agenzia norvegese Norske Veritas, ha posto l'accento sul nuovo codice di sicurezza in corso di elaborazione presso l'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) a Londra: dopo l'11 settembre 2001 anche la sicurezza delle strutture portuali trova chiara voce in capitolo. L'adozione del nuovo codice è attesa per la fine di quest'anno.
Kai Holmberg, della Regione finlandese Kymenlaakso, ha illustrato il nuovo sistema VTS per il controllo del traffico marittimo, che, dalla regione di Helsinki, si vuole estendere ai territori delle vicine Estonia e Russia.