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10 - Approfondimenti
sul pacchetto normativo della Comunità Europea con riferimento
alle tematiche del controllo dello stato di approdo, delle norme
per gli organi che effettuano le visite di ispezioni delle navi
e dell'introduzione accelerata delle norme in materia di doppio
scafo o di tecnologia equivalente per le petroliere monoscafo
di Leonardo Paquali e Barbara Pecchia.
Tutta una serie di eventi, denominati genericamente
"maree nere" e che vanno dallo "storico" sinistro
della Torrey Canyon a quelli più recenti hanno prepotentemente
richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale e dei
governi sul primario fenomeno dei danni all'ambiente marino legati
all'inquinamento, rivelando al contempo l'inadeguatezza degli
strumenti forniti dal diritto internazionale per contrastare tale
fenomeno.
Il recentissimo caso della petroliera Prestige, affondata al largo
delle coste della Galizia ha provocato un'ulteriore sensibilizzazione
sulla necessità di adottare ed implementare norme atte
a garantire un'opera di prevenzione nei confronti dell'inquinamento
originato dalle navi.
E' in questo contesto che si inserisce l'adozione di un pacchetto
normativo da parte dell'Unione europea. L'adozione di queste norme
ha ricevuto un impulso decisivo da ciò che la dottrina
denomina "post-catastrophe sindrome" seguendo così
una tradizione consolidata della politica sia comunitaria che
internazionale in materia di sicurezza della navigazione.
Al fine di poter apprezzare l'impatto che tali disposizioni avranno
sulle tematiche del controllo dello stato di approdo, degli organi
che effettuano le visite di ispezione delle navi e dell'introduzione
accelerata delle norme in materia di doppio scafo o di tecnologia
equivalente per le petroliere motoscafo, verranno analizzati i
più importanti riferimenti normativi comunitari, quali
il Regolamento (CE) n. 417/2002, le Direttive 94/57/CE e 95/21/CE
(come modificate rispettivamente dalle Direttive 2001/105/CE e
2001/106/CE), il Regolamento (CE) n. 2099/2002 e la Direttiva
2002/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
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