1 - IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE. ESPERIENZE INNOVATIVE E BUONE PRASSI IN AMBITO EUROPEO E MEDITERRANEO.
di Angela Martorano

La ricerca vuole rispondere principalmente a queste domande:
1) Quali strumenti hanno gli enti locali (in particolare i comuni e le province) per evitare che si verifichino incidenti in mare (anche nel corso delle operazioni portuali) che mettano in pericolo il territorio, il demanio marittimo, i porti, le persone e lo stesso mare territoriale nella zona d'interesse.
2) Hanno strumenti cautelari, e quali, che consentano loro di intervenire in via d'urgenza per scongiurare o ridurre i rischi di incidenti in mare o durante le operazioni portuali?
3) Di quali organi si possono servire per l'attuazione dei loro provvedimenti, cautelari o meno? In particolare si possono avvalere delle capitanerie di porto?
L'indagine viene estesa anche alla tutela successiva al verifcarsi del sinistro, per individuare quali strumenti hanno gli enti locali per eliminare o attenuare le conseguenze di un danno già in atto.
In particolare vengono approfondite le possibilità ed i limiti di un intervento operativo degli enti locali in presenza di sversamenti inquinanti in mare o di incidenti in porto o nelle acque antistanti, mettendo in evidenza il rapporto tra gli enti locali, le Capitanerie di porto e gli altri soggetti coinvolti (Vigili del fuoco, polizia, carabinieri, Asl, pubblica assistenza, etc.).
Ciò al fine di verificare anche se vi è un soggetto deputato a dirigere gli interventi delle varie autorità interessate o, comunque, come possano o debbano coordinarsi ed interagire i diversi soggetti, specie nella fase critica dei primi interventi nell'immediatezza dei fatti.
I testi di riferimento che riguardano il trasferimento e la delega alle regioni ed agli enti locali delle funzioni amministrative statali nelle materia che interessa sono stati in particolare: 1) Il DPR 14 Gennaio 1972 n. 5 2) il DPR 616/77 3) la L. 84/94; 4) la L.59/97; 5) il D.Lgs 143/97 6) il D.Lgs 422/97; 7) il D.Lgs 32/98; 8) il D.Lgs 112/98; 9) il D.Lgs 267/2000.
Dopo l'analisi della legislazione interna, la ricerca effettua una analisi comparatistica con riferimento agli altri paesi europei per individuare analogie e differenze, ma soprattutto elementi innovativi, con particolare riferimento al tema della sicurezza nei porti del Nord Europa, la cui gestione è affidata ai Comuni.

 

 

CURRICULUM VITAE DI ANGELA MARTORANO - Ricercatrice

INFORMAZIONI PERSONALI
Stato civile: nubile / Nazionalità: italiana / Data di nascita: 10 Gennaio 1978 / Luogo di nascita: Livorno.

ISTRUZIONE
1998- 2001 Università degli Studi di Pisa Pisa Corso di Laurea in Giurisprudenza
Tesi di Laurea: Il limite risarcitorio del vettore marittimo di cose: autonomia privata e norme inderogabili.

LINGUE STRANIERE
Inglese: livello medio di conoscenza parlato e scritto

ESPERIENZA PROFESSIONALE
Coautrice del libro "Istituzioni di diritto della navigazione" di Rossi. P. e Martorano Angela - Giappichelli -Torino2002
Cultrice della materia di diritto della navigazione preso il dipartimento "Istituzioni impresa e mercato" dell'Università di Pisa.
Iscritta albo Praticanti avvocato dall'Ottobre 2001.

CONOSCENZE INFORMATICHE
Sistemi operativi : WINDOWS 98 e 2000.
Applicazioni OFFICE: word, excel, power point, access, outlook express
.