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2 - Consorzio
Pisa Ricerche- LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL'INDIVIDUAZIONE
DELL'AREA/LUOGO RIFUGIO ED ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI CONNESSI,
ANCHE IN RELAZIONE ALLA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE COSTIERO.
di Eva Fuochi
Lungo le coste toscane si possono
individuare due principali rotte commerciali: la direttrice Nord-Sud,
interessata anche da traffico di cabotaggio e la direttrice Est-Ovest
attraverso le Bocche di Bonifacio. In caso di burrasche, non tutte
le navi possono trovare rifugio all'interno dei porti o per ragioni
di sicurezza dovute al carico trasportato o per le dimensioni
della nave.
Lo studio propone di identificare delle possibili aree dove le
navi possono rifugiarsi in sicurezza lungo le coste toscane, tenendo
conto dei rischi per l'ambiente circostante nel caso di perdita
di anche parziale del carico.
Sono state, quindi, ricercate le aree dove le navi possono trovare
un efficiente rifugio qualunque sia la direzione d provenienza
della burrasca, e le aree idonee a fornire un rifugio solo per
burrasche provenienti da un determinato settore. Per alcune delle
aree individuate saranno analizzati i possibili effetti sul litorale
causati da accidentali perdite di carico con potere inquinante,
distinguendo tra inquinanti che rimangono in superficie (idrocarburi)
e materiali che si depositano sul fondo (rinfuse secche).
L'intero svolgimento della ricerca si sviluppa attorno alla modellizzazione
dell'alto mar Tirreno (area in esame) e del clima meteomarino
ricavato per condizioni climatiche estreme. Il modello è
stato costruito mediante il codice di calcolo MIKE21 del Danish
Hydrauilic Institute.
Per la ricerca delle aree rifugio è stato utilizzato il
modulo Nearshore Spectral Wind-Wave (NSW) del MIKE21, che ha analizzato
la variazione del clima meteomarino lungo le coste della Toscana,
partendo dalle condizioni al largo. Per l'individuazione dell'onda
di progetto è stata effettuata un'analisi statistica degli
estremi, dove sono stati considerati tempi di ritorno pari a 10
anni.
Per lo studio degli effetti degli inquinanti sarà invece
utilizzato il modulo Particle Analysis and Oil Spill Analysis
(PA/SA). Questo modello sarà applicato ad alcune delle
aree individuate nella precedente modellizzazione (avvenuta mediante
il modulo NSW), ritenute più a rischio in base a valutazioni
sulla morfologia costiera, sull'importanza ambientale e sul clima
meteomarino.
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