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8 - I principi di ergonomia per la progettazione degli ambienti
di bordo compatibili con gli standard di sicurezza delle navi
passeggeri e mercantili.
di Alfio Bazzichi
La scienza Ergonomica, nata ufficialmente in
Gran Bretagna negli anni '50 ed impostasi da tempo in Europa come
approccio progettuale particolarmente efficace ai fini della tutela
della sicurezza e della salute nonché per la promozione
del benessere dell'Uomo al lavoro, è entrata da pochi anni
anche in Italia attraverso il D.Lgs.626/94 che ne ha accolto i
principi, riconoscendone indirettamente l'esistenza e l'efficacia.
Nella progettazione delle postazioni lavorative, il centro dell'interesse
ergonomico è l'Uomo. Infatti, tutto viene studiato e progettato
in funzione dei suoi limiti e delle sue caratteristiche "naturali",
delle sue capacità fisiche e psichiche e delle esigenze
e bisogni che si manifestano in relazione alla tipologia del lavoro
svolto in uno specifico contesto e rispetto a precisi obiettivi.
Numerosi sono i fattori che assumono ruolo primario nell'ergonomia,
fra i quali si citano: postura e movimento corporeo (ad es.: seduta,
posizione eretta, sollevamento, trazione e spinta), fattori ambientali
(ad es.: rumore, vibrazioni, illuminazione, microclima, sostanze
chimiche), informazioni ed operazioni (ad es.: informazioni ottenute
sia visivamente sia attraverso altri sensi, controlli, relazioni
tra i video ed i controlli), organizzazione del lavoro (ad es.:
compiti appropriati, lavori non ripetitivi e monotoni).
Un gran numero di problemi sociali legati alla sicurezza, alla
salute, al comfort ed all'efficienza possono essere risolti grazie
al contributo dell'ergonomia. Infatti, avvenimenti quotidiani
come gli incidenti sul lavoro sono frequentemente attribuiti ad
errori umani. Dall'analisi di questi incidenti appare spesso come
la causa principale sia imputabile ad una scarsa o inadeguata
qualità di relazione tra gli utenti, gli oggetti o i compiti
che sono chiamati a svolgere. La probabilità d'incidente
può essere ridotta prendendo in considerazione con maggiore
attenzione le capacità ed i limiti umani già nella
fase di progettazione degli ambienti di lavoro. Nei paesi occidentali,
le malattie del sistema muscolo-scheletrico (soprattutto riferite
alla zona lombare) ed i disturbi psicologici (quadri ansioso-depressivi
e psicosomatizzazioni) costituiscono la causa principale di assenza
per malattia e incapacità lavorativa. Queste condizioni
possono essere parzialmente ricondotte all'inadeguatezza nella
progettazione di attrezzature, di sistemi tecnici e dell'organizzazione
del compito e, anche in questo caso, l'ergonomia può aiutare
a ridurre i problemi migliorando le condizioni di lavoro.
Nella progettazione di sistemi tecnici complessi (quali quelli
navali) l'ergonomia è diventata uno degli approcci progettuali
più utilizzati per la riduzione degli errori da parte degli
operatori. Alcuni principi ergonomici sono divenuti standard ufficiali,
il cui obiettivo è quello di stimolare l'applicazione dell'ergonomia.
Una serie di tematiche appartenenti all'area ergonomica è
inclusa negli standard internazionali dell'Organizzazione Internazionale
per la Standardizzazione (International Standardization Organization
- ISO), negli standard Europei EN del Comitato Europeo per la
Normalizzazione (Comité Européen de Normalisation
- CEN), in quelli dell'International Labour Organization (ILO)
e negli standard nazionali, ad esempio, dell'Italia (UNI), degli
Stati Uniti (ANSI) e della Gran Bretagna (BSI). Inoltre, indicazioni
ergonomiche specifiche vengono applicate in specifiche aree e
settori industriali.
Per quanto riguarda le navi, mercantili e passeggeri, le principali
peculiarità sono la presenza di luoghi stretti e angusti
(comprese le vie di fuga), il rumore, le vibrazioni, il movimento
della nave, la luminosità e le dimensioni che costituiscono
un limite alle contromisure adottabili per la soluzione di tali
problemi. Tali caratteristiche rendono di fondamentale importanza
un approccio di tipo ergonomico nella progettazione degli ambienti
di bordo.
Il presente lavoro si prefigge lo scopo di valutare lo stato dell'arte
per quanto riguarda l'applicazione dei principi ergonomici all'ambiente
navale, considerando, da un lato, i riferimenti legislativi e,
dall'altro, le norme, che, fornendo indicazioni di carattere ergonomico,
risultano applicabili alla progettazione navale.
Successivamente, vengono esaminate in dettaglio le grandezze primarie
che influenzano la vita di bordo da un punto di vista ergonomico,
tentando di fornire suggerimenti per una adeguata progettazione
che tenga conto dei fattori analizzati.
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| CURRICULUM
VITAE DI ALFIO BAZZICHI - Ricercatore
INFORMAZIONI PERSONALI
Stato civile: Coniugato / Nazionalità: Italiana / Data
di nascita: 26/01/1965 / Luogo di nascita: Forte dei Marmi (LU)
ISTRUZIONE
1983 - 1991. Università degli Studi di Pisa Corso di Laurea
in Ingegneria Nucleare.
LINGUE STRANIERE
Inglese e Francese.
ESPERIENZA PROFESSIONALE
1992 - 1993 Azienda BELLELI S.pA. MANTOVA Qualifica Project Leader
1993 - Libero Professionista
Dal 1995 in Associazione con Ing. Paolo Cecchella
(Studio Associato di Ingegneria Integrata Bazzichi-Cecchella)
Progettazione interventi di bonifica amianto ex D. Lgs. 277/91,
Progettazione antincendio, Progettazione interventi di bonifica
suolo ex D.M. 471/99, Direzione lavori, Coordinatore Sicurezza
ex D. Lgs. 494/96 e s.m.i., Valutazione dei rischi ex D. Lgs.
626/94 e s.m.i, Valutazione esposizione al rumore ex D. Lgs. 277/91,
Redazione Piani di Emergenza Interni.
CONOSCENZE INFORMATICHE
Word - Excel - Power Point - Project Manager - AUTOCAD.
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