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- Evoluzioni tecnologiche nei sistemi di comando e controllo di
bordo per la condotta in sicurezza della navigazione.
di Gennaro M. Cerchiara
Il lavoro riguarda nuovi strumenti
tecnologici che permettano una condotta in sicurezza della navigazione.
In particolare si intendono utilizzare tecniche all'avanguardia
che permettano di affrontare problemi complessi dando risultati
soddisfacenti.
Nel caso in esame una applicazione interessante consiste nella
costruzione di un sistema "intelligente" che coadiuvi
l'uomo nella navigazione; tale aiuto può riguardare sia
le fasi di manovra in porto che la navigazione in mare aperto.
Lo strumento tecnico consiste nella costruzione di un sistema
integrato che utilizzi i moderni strumenti tecnologici (guida
tramite GPS, radar, etc.) e un modello in Logica FUZZY che prenda
le grandezze in input fornite da tali strumenti e restituisca
in output altre grandezze che costituiranno i riferimenti di input
per la navigazione.

Figura 1 - Schema di un sistema integrato
per la condotta in sicurezza della navigazione
I dati in input al Sistema FUZZY di elaborazione
riguardano la posizione della nave rispetto a un determinato ostacolo,
la velocità della stessa, le condizioni del mare etc.;
in output si possono ottenere informazioni quali la rotta per
arrivare in un determinato punto evitando l'ostacolo nelle condizioni
di navigazione previste, la previsione sulla velocità che
la nave dovrebbe assumere rispetto ad un ostacolo se la stessa
dovesse proseguire secondo una determinata rotta in condizioni
di sicurezza. Questi dati possono essere utilizzati da un operatore
o da un sistema automatico che gestisca la navigazione modificando
rotta e velocità della nave.
Tali strumenti sono attualmente utilizzati in vari campi ingegneristici,
dalla gestione di impianti convenzionali e nucleari alla gestione
di metropolitane e aeroporti, al controllo di sistemi di processo.
L'utilizzo della logica FUZZY con la sua versatilità e
trasparenza (legata alla accessibilità alle regole che
costituiscono il sistema), consente una veloce ed esplicita ottimizzazione
e verifica della funzionalità del sistema e permette un
modellamento del sistema logico sulla base dei dati disponibili.
Il sistema logico FUZZY consiste di tre parti principali: lo strato
di input o di creazione di variabili fuzzy, quello interno costituito
dal blocco delle regole e quello in output di defuzzificazione.
Il primo attua la fuzzificazione delle variabili, vengono assegnate
le funzioni d'appartenenza alle grandezze in ingresso una volta
che queste siano state trasformate in variabili linguistiche.
Questo passo richiede l'introduzione di tutte le conoscenze a
disposizione per quanto riguarda il valore da dare alle funzioni
d'appartenenza.
Lo strato interno utilizza il metodo dell'inferenza per ottenere
gli output di ogni nodo tramite espressioni linguistiche del tipo
IF-THEN, ed è la parte più delicata del sistema
FUZZY. Il blocco delle regole può essere costruito da un
esperto o tramite un algoritmo matematico (anche una rete neurale),
se si possiedono sufficienti informazioni.
L'alternativa ad un modello FUZZY sarebbe un insieme eccessivamente
complesso di formule che simulino la navigazione, tale da non
permettere di avere in breve tempo e con la precisione desiderata
le informazioni che invece un tale sistema consente di ottenere.
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| CURRICULUM
VITAE DI GENNARO M. CERCHIARA - Borsista
INFORMAZIONI PERSONALI
Stato civile: celibe / Nazionalità: italiana / Data di
nascita: 22/12/1972 / Luogo di nascita: Cosenza
ISTRUZIONE
2000 - Università degli Studi di Pisa, Corso di Laurea
in Ingegneria Nucleare, Indirizzo Sicurezza Industriale e Protezione
Ambientale.
2001 - 2002 Vincitore della borsa di studio dal tema "Studio
di piani sperimentali per la verifica del rischio, stimato con
tecniche classiche e Fuzzy, derivanti da esplosioni di gas in
ambienti reali".
2002 - 2003 Vincitore della borsa di studio dal tema "Evoluzioni
tecnologiche nei sistemi di comando e controllo di bordo per la
condotta in sicurezza della navigazione", bandita dal LEM
(Livorno Euro Mediterranea".
ESPERIENZA PROFESSIONALE
2002 - 2003 Responsabile della gestione e sicurezza dell'apparecchiatura
sperimentale CVE per lo studio delle esplosioni ventate d'idrogeno
e metano presso il Laboratorio "Scalbatraio" del Dipartimento
d'Ingegneria Meccanica Nucleare e della Produzione dell'Università
degli studi di Pisa.
LINGUE STRANIERE
Buona conoscenza della lingua inglese parlata e scritta.
CONOSCENZE INFORMATICHE
Sistemi operativi: MS DOS, Windows 98, NT, 2000,Millennium, XP.§
Programmi: Pacchetto Office 97, 2000, XP e Star Office (Comprendente
Word, Excel, Power Point, etc.), Matlab 6, AutoCad 2001, Ansys,
Mafeb 5.2, Corel Draw 9, Programmi Norton, Adobe Photoshop 6.0.
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CURRICULUM VITAE DI MARIO LEONARDI - Tutor
1990 Università degli studi di Pisa Laurea in Ingegneria
NucleareTesi di laurea: "Un metodo per una nuova politica
di manutenzione di un impianto elettroproduttore", svolta
dalla fine del 1989 presso il CCR-CEE di Ispra
1991 Abilitazione all'esercizio della professione di Ingegnere
1995 Dottorato Ingegneria Nucleare - Sicurezza degli Impianti
Nucleari - Facoltà di Ingegneria dell'Università
di Pisa.A conclusione del Dottorato ha continuato la collaborazione
all'interno del DIMNP dell'Università di Pisa operando
anche in una società di ricerca (THEMAS), che sviluppa
e promuove ricerche specialistiche sulla sicurezza, nel campo
convenzionale e nucleare, ad un livello che, con riferimento alle
esigenze di ricerca applicata provenienti dall'industria, si pone
come complementare rispetto a quello istituzionale svolto dall'Università.
Buona padronanza della lingua Inglese (scritto ed orale), nonché
di quella Francese (orale).
Consulente del CCR-CEE di Ispra nel corso del 1991Dalla fine del
1994 ha seguito il recepimento in Italia e l'applicazione delle
Direttive Europee in materia di sicurezza sul lavoro. Dando vita
ad un gruppo di lavoro ad hoc si è occupato, in particolare,
della definizione di una metodologia codificata di valutazione
dei rischi per gli adempimenti di cui al D. Lgs. 626/94, in ciò
facendo costante riferimento all'esperienza maturata nel campo
della sicurezza nucleare, in special modo per quanto riguarda
l'impostazione e la definizione dei requisiti della procedura.
Il piano di azione, verificato in realtà produttive medio-grandi,
e, in misura sia pure minore, in aziende medio-piccole, ha consentito
di testare ampiamente sul campo il protocollo di intervento messo
punto.
Negli Anni 1995 e 1996, parallelamente all'attività di
ricerca sulle tematiche relative allo "studio delle conseguenze
di incidenti nucleari con fusione del nocciolo", ha tenuto
alcuni cicli di lezione nell'ambito del Corso "Risk Assessment
in Industrial Activities", organizzato dall'Università
di Pisa, con la sponsorizzazione IAEA.
L'attività di consulenza prestata nel 1997 si è
concentrata sulla predisposizione ed effettuazione di Corsi di
Formazione/Informazione per il personale, di Piani Operativi di
intervento per il Miglioramento ed il Mantenimento della sicurezza,
e di Piani di Gestione delle Emergenze Interne in vari contesti
produttivi.
Nel 1998, come professore a contratto, ha tenuto il corso su "Legislazione
di sicurezza e infortuni sul lavoro" attivato nella Scuola
di Specializzazione in Rischio Industriale dell'Università
di Pisa. Si è inoltre occupato di problematiche di VIA,
collaborando nella predisposizione dello studio di impatto ambientale
relativo al potenziamento di una centrale di cogenerazione, a
ciclo combinato, per la quale ha anche seguito il relativo iter
procedurale istruito presso il Ministero dell'Ambiente, nonché
di attività di certificazione ambientale (ISO14000) di
grossi siti produttivi.
L'attività di consulenza prestata nel 1999 si è
concentrata sugli aspetti legati al recepimento del D. Lgs. 334/99
(SEVESO 2) connessi con le attività a rischio di incidente
rilevante, in realtà complesse quali gli stabilimenti siderurgici
a ciclo integrale, con predisposizione e sviluppo di Sistemi di
Gestione della Sicurezza, analisi di scenari incidentali e valutazione
delle conseguenze, predisposizione di schede di informazione per
la popolazione, rapporti di sicurezza, piani d'emergenza.
Nel 2000, come professore a contratto, ha tenuto il corso su "L'applicazione
delle normative di sicurezza del lavoro in aziende a rischio di
incidente rilevante" attivato nella Scuola di Specializzazione
in Rischio Industriale dell'Università di Pisa. Nello stesso
anno ha tenuto un ciclo di lezioni su "Fondamenti di sicurezza
industriale" presso il corso IFTS "Tecnico esperto nei
problemi di sicurezza, qualità e ambiente nel settore lapideo"
attivato a Massa Carrara con delibera Regione Toscana.
L'Ing. Leonardi è iscritto, dal 2000, all'albo nazionale
di professionisti esperti in materia di prevenzione e protezione
da rischio incendio (ai sensi della L. 818/1984), per l'iscrizione
al quale ha conseguito regolare abilitazione. In tale ambito,
nel corso dell'ultimo quinquennio si è occupato di problematiche
di prevenzione incendi e dell'assistenza ad aziende per il rilascio
del Certificato Prevenzione Incendi, con parallela attività
di progettazione di sistemi automatici antincendio di rivelazione
e spegnimento in conformità alla normativa Italiana/Europea
applicabile e/o alle norme Americane NFPA.
Nel 2001 ha concentrato la propria attività su problematiche
connesse ai rischi di incidenti rilevanti ed alla progettazione
di sistemi di protezione passiva ed attiva antincendio in installazioni
chimiche, e su impianti tipici del comparto siderurgico.
Dal 2002, è titolare della sezione "Sistemi di Gestione
Ambientale" dell'insegnamento di "Valutazione di Impatto
Ambientale", tenuto presso il Corso di Laurea in Ingegneria
della Sicurezza Industriale e Nucleare dell'Università
di Pisa.Parallelamente, tiene corsi di formazione sui rischi da
incidente rilevante, sulle sostanze pericolose in favore di addetti
del comparto chimico.
Ha partecipato a vari seminari e congressi nazionali ed internazionali
producendo numerose memorie e rapporti tecnici.
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